Il varco dei vegetariani

Dicono che smettere di mangiare carne sia come smettere di fumare. Bisogna cogliere l’attimo e voltare pagina. Per quanto mi riguarda ancora non ci sono riuscito e mangio carne almeno quattro, cinque volte al mese. Però mi interrogo se non sia arrivato il momento di smettere del tutto. Sarà per questo che Sono solo animali, un’inchiesta di Roberta Badaloni sulle ragioni dell’animalismo andata in onda domenica 10 aprile per Speciale Tg1, mi ha molto interessato. Soprattutto perchè si parlava di etica, di utopia e di empatia

Leonardo Caffo, filosofo torinese, nell’intervista che accompagna l’inchiesta, tocca aspetti dell’agire umano come l’etica, l’utopia e l’empatia che a me stanno molto a cuore. Si tratta di categorie dell’animo che si incontrano sempre più raramente nell’essere umano e sentirne parlare in televisione mi ha colpito.

Di etica nella società moderna ce n’è sempre un gran bisogno. Così come di utopia che ci aiuta almeno a sperare nel cambiento di stili di vita che stanno portandoci verso l’autodistruzione. Con un po’ più di empatia, poi, la società sarebbe certamente migliore.

Una vita in stile vegetariano, un modo di vivere che non prevede di uccidere animali pensanti come mucche, maiali e cavalli nè di costruire lager per galline o volatili, è uno stimolo per condurci verso una società più in sintonia con il mondo che ci circonda. Per quanto mi riguarda mi lascio trascinare dal dibattito rimanendo per il momento in mezzo al guado, attendendo l’attimo giusto per smettere.

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